{"id":4035,"date":"2019-01-01T16:32:27","date_gmt":"2019-01-01T16:32:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brunomedicina.com\/?p=4035\/"},"modified":"2022-01-03T11:00:36","modified_gmt":"2022-01-03T11:00:36","slug":"obiettivi-per-il-nuovo-anno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.brunomedicina.com\/it\/obiettivi-per-il-nuovo-anno\/","title":{"rendered":"Obiettivi per il nuovo anno"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/old.brunomedicina.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Goals-2019.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-4036 alignleft\" src=\"https:\/\/old.brunomedicina.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Goals-2019.jpg\" alt=\"\" width=\"189\" height=\"189\" \/><\/a><em>Un mio amico svizzero sulla cinquantina, agente di borsa, fumatore, sovrappeso, totalmente fuori allenamento, ha deciso qualche settimana fa che era ora di dire basta: il 31 dicembre scorso ha fatto un\u2019approfondita seduta sugli obiettivi, promettendo solennemente che dal primo gennaio si sarebbe messo a dieta, avrebbe smesso di fumare e avrebbe cominciato a fare sport. E per sottolineare la seriet\u00e0 dell\u2019impegno, \u00e8 corso a iscriversi alla maratona (43km&#8230;) che ogni capodanno si tiene a Zurigo, e si \u00e8 quindi procurato l\u2019equipaggiamento necessario, dirigendosi alla sera verso il punto di partenza.<\/em><\/p>\n<p>Ogni anno, milioni e milioni di persone su tutta la superficie del pianeta, il 31 dicembre fanno una lista di tutte gli obiettivi che vogliono raggiungere <!--more-->nell&#8217;anno nuovo, fanno solenni promesse di cambiamento, di impegno, di miglioramento.<br \/>\nOgni anno, milioni e milioni di persono comprano libri che promettono di aiutarli a smettere di fumare, a dimagrire, a rimettersi in forma, a diventare ricchi, a raggiungere i loro obiettivi: l\u2019industria del self help continua ad essere una delle pi\u00f9 floride, e i guru del settore sfornano best sellers a ripetizione.<br \/>\nOgni anno milioni di persone frequentano seminari motivazionali, dove le tecniche per raggiungere ogni tipo di obiettivo vengono spiegate e applicate, ed escono da questi seminari entusiasti, carichi di energia e pronti all\u2019azione massiccia che li porter\u00e0 al successo.<\/p>\n<p><em>Alla mezzanotte in punto (siamo in svizzera&#8230;) lo starter d\u00e0 il via, e il mio amico scatta insieme ad altre migliaia di runners, pieno di entusiasmo, volont\u00e0, motivazione&#8230;<\/em><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 per\u00f2 un problema: questi milioni e milioni di persone, fissano s\u00ec gli obiettivi, ma dopo qualche giorno rinunciano. Fanno promesse e giuramenti, ma non li rispettano. Comprano i libri, ma non vanno oltre il primo capitolo. Escono motivati dai seminari, ma solo per un breve periodo.<br \/>\nE l\u2019anno successivo si ritrovano a fare le stesse promesse, a comprare altri libri che riciclano gli stessi contenuti, a risentire gli stessi discorsi motivazionali.<br \/>\nE attenzione, questa sequenza fallimentare non riguarda solo i tipici obiettivi del tipo &#8220;dovrei&#8221;, &#8220;dovrei proprio&#8221;, che promettiamo di raggiungere giusto per accontentare qualcuno, ma a cui di fatto ci dedichiamo con poca o nessuna convinzione.<br \/>\nNo, parlo proprio di obiettivi a cui teniamo, che sono nel nostro interesse e che cerchiamo di perseguire con il massimo dell&#8217;impegno. Quale forza misteriosa ci impedisce di raggiungerli?<br \/>\nForse manca la forza di volont\u00e0.<br \/>\nForse manca il coraggio di uscire dalla zona di confort.<br \/>\nForse non si \u00e8 desidera davvero quel particolare obiettivo.<br \/>\nForse non si \u00e8 pronti a fare i cambiamenti necessari.<br \/>\nO forse, cambiare \u00e8 DAVVERO difficile, forse possibile per altri, ma non per noi.<br \/>\nForse.<br \/>\nE se invece fosse sbagliato il metodo?<\/p>\n<p><em>I primi 200 metri scorrono abbastanza facilmente, anche se ansimando l&#8217;aria fredda d\u00e0 fastidio, ma gi\u00e0 a 500 metri il fiato e le gambe cominciano a mancare &#8220;Non ceder\u00f2, pensa, ho una volont\u00e0 di ferro, e ho tutto da guadagnare&#8221;. E prosegue stringendo i denti&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Immaginiamo che abbiate scritto un ottimo articolo, e che quindi lo abbiate stampato.<br \/>\nMa, rileggendolo, vi rendete conto che ci sono parecchi errori di battitura e di ortografia.<br \/>\nLi correggete a penna, e quindi ristampate il foglio. Gli errori sono di nuovo l\u00ec!!! Ripetete la correzione con maggior forza e determinazione: niente da fare, ricompaiono.<br \/>\nA questo punto, prendete una gomma da cancellare, mettete tutto l&#8217;impegno a togliere ogni traccia degli errori, ma quando stampate&#8230;.eccoli di nuovo!<br \/>\nE nonostanti tutti i metodi usati &#8211; sempre pi\u00f9 decisi e aggressivi &#8211; per correggere il foglio, ogni volta che lo si stampa continua a contenere gli stessi errori, e voi siete sempre pi\u00f9 frustrati e scoraggiati.<\/p>\n<p>Significa che manca la forza di volont\u00e0?<br \/>\nSignifica che non si \u00e8 sufficientemente &#8220;motivati&#8221;?<br \/>\nSignifica che non si \u00e8 collegato abbastanza dolore agli errori?<br \/>\nSignifica che la nostra azione non \u00e8 veramente massiccia?<br \/>\nSignifica che il foglio &#8220;non \u00e8 pronto per cambiare&#8221;? (!)<br \/>\nSignifica che cambiare \u00e8 davvero difficile?<\/p>\n<p>E se invece fosse sbagliato il metodo?<\/p>\n<p><em>Sempre pi\u00f9 infreddolito e ansimante, con le gambe doloranti, il mio amico svizzero riesce a raggiungere in qualche modo il primo kilometro&#8230; ma si rende conto che non ce la far\u00e0 ad arrivare al secondo, e neanche a parlarne di finire la maratona&#8230;<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Sono un incapace e una nullit\u00e0, non ho forza di volont\u00e0. Gli altri devono essere fatti diversamente&#8230;.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Il punto \u00e8 &#8211; ovviamente &#8211; che \u00e8 perfettamente inutile tentare di correggere il foglio senza cambiare il file sorgente, e nel caso di questo esempio ci sembra clamorosamente ovvio. Ma questo \u00e8 esattamente quello che cerchiamo di fare quando pretendiamo di cambiare il nostro comportamento da un giorno all\u2019altro, usando forza di volont\u00e0 e autopunizioni: pu\u00f2 anche funzionare per un po&#8217;, ma alla minima disattenzione, al minimo cedimento, alla minima difficolt\u00e0 la nostra identit\u00e0 riprender\u00e0 il sopravvento.<br \/>\nNon solo, ci sar\u00e0 un&#8217;inevitabile susseguirsi di sensi di colpa, perdita di autostima, senso di incapacit\u00e0, invidia verso chi riesce a ottenere risultati, eccetera.<br \/>\nTutte cose che chi si fissa gli obiettivi a capodanno (ma anche tutto il resto dell&#8217;anno&#8230;. &#8220;da domani&#8230;&#8221;) conosce benissimo.<br \/>\nE ogni volta che ci si riprova con rinnovato impegno, forza di volont\u00e0, azione massiccia, obiettivi SMART, tecniche motivazionali, e tutto l&#8217;armamentario che i guru del self help ci propongono, il risultato sar\u00e0 invariabilmente il fallimento dopo l&#8217;impegno iniziale e l&#8217;inevitabile scoraggiamento successivo. Ma se siamo abbastanza testardi, ci diciamo che &#8220;la prossima volta&#8230;&#8221;. E ricominciamo, ripetendo esattamente le stesse strategie fallimentari.<\/p>\n<p><em>Allo stremo delle forze a un passo dal dover chiamare un\u2019ambulanza, il nostro wannabe runner vede un fast food aperto: \u00e8 la salvezza! Ci si infila dentro, si prende un hamburger e una birra, si riscalda e poi &#8211; avendo ripreso fiato &#8211; si accende una bella sigaretta.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;S\u00ec, stavolta non mi ero motivato a sufficienza, non sono partito nel modo giusto, forse gli obiettivi non erano chiari, il piano non ben definito. Ma dal 1 febbraio&#8230;&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Una cosa \u00e8 certa: finch\u00e9 il cambiamento non avviene al livello della nostra identit\u00e0, (cos\u00ec come avviene per il foglio) i nostri tentativi di cambiare il comportamento non avranno alcun risultato: Il 1 gennaio (o qualunque data abbiamo scelto per lo &#8220;start&#8221;) continueremo ad essere le persone del giorno prima e avremo ovviamente gli stessi risultati.<br \/>\nDopo decenni passati ad occuparmi di sviluppo personale e di raggiungimento della massima performance in tutti i campi possibili, mi sono convinto che le ricette che ci vengono fornite dai vari guru sono strutturalmente sbagliate e inutili: vanno benissimo per un\u2019azienda (si chiama Project Management) ma tentare di applicarle alla propria vita personale non ha alcun senso. Si continua a parlare di fissazione degli obiettivi, di piani, di azione massiccia, ma ci si guarda bene dall\u2019arrivare al nocciolo, che \u00e8 quello dell\u2019identit\u00e0.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 se non cambiamo prima la nostra identit\u00e0, ogni sforzo \u00e8 destinato a fallire:<br \/>\na un certo punto, correre la maratona non \u00e8 un problema di tecnica, chiunque sa mettere un piede davanti all&#8217;altro. Non solo, l\u2019obiettivo \u00e8 chiaro e definito, il percorso anche. Quindi, secondo le ricette correnti, non dovrebbe esserci alcuna difficolt\u00e0, basta prendere la decisione e agire. Ma sappiamo benissimo che arrivare in fondo a una maratona presuppone un condizionamento fisico di tutto rispetto, significa aver abituato il corpo ad un uso estremamente efficiente delle risorse fisiche, significa aver sviluppato strategie mentali di altissimo livello (qualunque corridore vi dir\u00e0 che l&#8217;aspetto psicologico \u00e8 altrettanto importante di quello fisico, se non di pi\u00f9): significa, insomma, ESSERE un corridore.<\/p>\n<p>Tentare di correre una maratona, quando di fatto la nostra identit\u00e0 psicofisica \u00e8 quella di impiegati sedentari, di teledipendenti fuori forma e sovrappeso, non pu\u00f2 che risolversi in un fallimento, magari pericoloso.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 tutta via un punto importante, che rende la metafora della maratona non completamente sovrapponibile: mentre un condizionamento a livello fisico deve rispettare dei tempi fisiologici e pu\u00f2 richiedere anni, un cambiamento a livello dell&#8217;identit\u00e0 pu\u00f2 avvenire in un istante, come pu\u00f2 confermare chiunque abbia lavorato con un coach professionista: a volte, basta una frase, una domanda, un cenno, un cambiamento di prospettiva, ed ecco che si crea quel \u201cclick\u201d, quel \u201caha\u201d che produce di colpo i cambiamenti desiderati. A quel punto, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 alcun bisogno di motivazione, di volont\u00e0, di tecnica o altro.<\/p>\n<p>Parlare dell\u2019identit\u00e0 ci porterebbe troppo lontano, anche se lo far\u00f2 sicuramente in un prossimo articolo.<br \/>\nMa per concludere, se anche voi il 31 dicembre avete preparato la vostra brava lista di promesse per il 2019, provate a fare un semplice esercizio: provate a riformulare ogni obiettivo \u2013 che di solito \u00e8 un qualche comportamento &#8211; come se fosse un aspetto della vostra identit\u00e0, e poi ascoltate tutta la folla di pensieri e resistenze che si affacciano di colpo alla mente. Se quello che percepite \u00e8 una sensazione di falsit\u00e0, fastidio, disagio,&#8230; tra il vostro obiettivo e l\u2019identit\u00e0 c\u2019\u00e8 un evidente confitto, e la forza di volont\u00e0 vi aiuter\u00e0 molto poco: state semplicemente cercando di correre una maratona senza ESSERE dei corridori.<\/p>\n<p>Vedremo prossimamente cosa si pu\u00f2 fare. Divertitevi per ora a fare questo esercizio con gli obiettivi pi\u00f9 diversi, piccoli o grandi che siano. Vi garantisco una bella serie di sorprese.<\/p>\n<p>Buon lavoro!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un mio amico svizzero sulla cinquantina, agente di borsa, fumatore, sovrappeso, totalmente fuori allenamento, ha deciso qualche settimana fa che era ora di dire basta: il 31 dicembre scorso ha fatto un\u2019approfondita seduta sugli obiettivi, promettendo solennemente che dal primo gennaio si sarebbe messo a dieta, avrebbe smesso di fumare e avrebbe cominciato a fare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4036,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[521,520,11],"tags":[],"class_list":["post-4035","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-blog-it","category-non-categorizzato"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.brunomedicina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4035","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.brunomedicina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.brunomedicina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.brunomedicina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.brunomedicina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4035"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/old.brunomedicina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4035\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4993,"href":"https:\/\/old.brunomedicina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4035\/revisions\/4993"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.brunomedicina.com\/it\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.brunomedicina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4035"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.brunomedicina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4035"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.brunomedicina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4035"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}