{"id":380,"date":"2008-04-02T23:54:10","date_gmt":"2008-04-02T23:54:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bruno.ws\/?p=380"},"modified":"2008-04-02T23:54:10","modified_gmt":"2008-04-02T23:54:10","slug":"potere-senza-colpa-amore-senza-dubbi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.brunomedicina.com\/it\/potere-senza-colpa-amore-senza-dubbi\/","title":{"rendered":"Potere senza colpa, amore senza dubbi&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/old.brunomedicina.com\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/wolf.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/old.brunomedicina.com\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/wolf.jpg\" alt=\"\" title=\"wolf\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignleft size-full wp-image-381\" \/><\/a><strong>Vi siete mai chiesti come ci si sentirebbe ad essere un lupo?<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;Lo spirito del lupo non \u00e8 malvagio, se non \u00e8 malvagio l\u2019uomo che lo ospita. Ed \u00e8 bellissimo essere un lupo, no? Potere senza colpa, amore senza dubbi&#8230;\u201d<br \/>\nDr. Vijay Alezias, nel film &#8220;Wolf&#8221;<\/em>.<!--more--><\/p>\n<p>Vi siete mai chiesti come ci si sentirebbe ad essere un lupo? Che genere di percezioni, sensazioni, emozioni, pensieri potrebbe avere, mentre corre, salta, caccia, sbrana una preda, cerca una compagna, ha cura dei cuccioli? Con un po&#8217; di fantasia, non \u00e8 difficile immaginare un&#8217;esperienza puramente sensoriale e guidata dagli istinti.<br \/>\nMa proviamo a spingerci pi\u00f9 in l\u00e0: riusciamo a immaginare un lupo assalito dai dubbi, in preda alla paura e all\u2019indecisione? Un lupo che soffra di sensi di colpa mentre cerca di procurare il cibo alla sua famiglia? O che si ponga problemi etici mentre sta lottando per conquistare il suo posto nel branco, per raggiungere magari la posizione di maschio alfa?<br \/>\nQuesto s\u00ec che \u00e8 difficile da immaginare, no?<\/p>\n<p>La figura del lupo ha per me un significato particolare, e forse un giorno \u2013 quando mi trovassi nello spirito adatto \u2013 parler\u00f2 anche di questo. Ma adesso quello che mi interessa dimostrare \u00e8 che una serie di problemi psicologici contro i quali ci troviamo quotidianamente a lottare (stress, ansia, dubbi, procrastinazione, ripensamenti, rimuginazioni, blocchi di tutti i tipi) dal punto di vista di un animale non hanno il minimo senso:<br \/>\nun animale ha come unico scopo quello di  sopravvivere e riprodursi, possiede tutti gli strumenti per farlo, e li utilizza al massimo delle sue possibilit\u00e0. Qualunque tipo di dubbio, remora, rigidit\u00e0, blocco, non pu\u00f2 che portare ad un abbassamento della sua performance e, di conseguenza, alla diminuzione delle sue possibilit\u00e0 di sopravvivenza.<\/p>\n<p>Ho parlato altrove del cosiddetto \u201cstato di flusso\u201d, o \u201cflow state\u201d: https:\/\/old.brunomedicina.com\/content\/view\/29\/48\/<br \/>\nNutro una grande ammirazione per il Prof. Csikszentmihaly, che ha compiuto studi approfonditi su questa particolare condizione psicofisica negli ultimi 30 anni, e ho avuto modo di leggere buona parte dei suo lavori, che ne fanno un\u2019indiscussa autorit\u00e0 a livello mondiale; tuttavia, mi sembra che non abbia il coraggio di oltrepassare la soglia oltre la quale le sue idee diventerebbero realmente rivoluzionarie. Ovvero, si limita a descrivere le caratteristiche dello stato di flusso come se si trattasse di qualcosa di straordinario e riservato a chi compie prestazioni di alto livello, senza osservare che si stratta di qualcosa di assolutamente naturale, di fatto lo stato pi\u00f9 naturale possibile.<\/p>\n<p>Cosa voglio dire con questo: a dispetto della percezione che abbiamo di noi stessi come di un \u201cio\u201d indiviso, il cervello \u00e8 composto di fatto di un numero immesso di parti diverse. Anche limitandoci ad una suddivisione estremamente elementare, ci troviamo di fronte alla nozione di emisfero destro\/emisfero sinistro (intuitivo uno, razionale l\u2019altro, semplificando al massimo grado); proseguendo verso il centro, troviamo prima il cervello \u201cemozionale\u201d e infine la parte pi\u00f9 antica, il cosiddetto cervello rettiliano. Ciascuna di queste parti \u00e8 a sua volta composta di una quantit\u00e0 spettacolare di procedure completamente automatiche che ne determinano il comportamento.<\/p>\n<p>Queste procedure \u2013 cha abbiamo in comune con gli animali &#8211; funzionano perfettamente, e hanno permesso la nostra sopravvivenza per milioni di anni, fino a quando ha cominciato ad apparire una forma embrionale di struttura sociale e parallelamente una rudimentale forma di ci\u00f2 che noi chiamiamo coscienza razionale.<br \/>\nDi conseguenza, ecco che improvvisamente una serie di strategie, estremamente efficaci per la sopravvivenza nella giungla, non erano pi\u00f9 adatte per la vita nella societ\u00e0 che si stava formando: ecco che non abbiamo pi\u00f9 il permesso di uccidere, picchiare, rubare, e via dicendo (per lo meno in teoria&#8230;)<\/p>\n<p>Ci troviamo quindi oggi con un cervello e un corpo equipaggiati quasi completamente per la sopravvivenza in un ambiente arcaico, e con una parte ridicolmente piccola \u2013 la corteccia, sempre semplificando al massimo grado \u2013 che cerca di controllare come pu\u00f2 queste procedure automatiche che \u2013 dal suo punto di vista \u2013 non sono corrette. Di fatto, l\u2019intero percorso educativo ha come scopo quello di trasformare un potenziale criminale e serial killer (questo \u00e8 di fatto un bambino di due anni&#8230;) in una persona in grado di convivere civilmente con gli altri rispettando le regole sociali.<\/p>\n<p>A volte funziona, a volte no. \u00c8 sufficiente guardare il telegiornale per essere costretti ad ammettere che molte volte i risultati lasciano a desiderare. Tuttavia, almeno un risultato \u00e8 certo: ci confrontiamo con un conflitto permanente tra quello che ci spingerebbero a fare le parti pi\u00f9 antiche del cervello e quello che invece sostiene la parte pi\u00f9 recente, ovvero la coscienza razionale.<br \/>\nIl risultato lo abbiamo costantemente sotto i nostri occhi: vogliamo una cosa e ne facciamo un\u2019altra, ci troviamo bloccati in un turbine di stress, paure, dubbi, rimuginamenti, ripensamenti, sensi di colpa, non sappiamo quello che vogliamo, e molto spesso ci sembra di essere in balia di forze che ci spingono verso comportamenti di cui siamo certi in anticipo che ci pentiremo.<br \/>\n(Non a caso, tutte le religioni hanno in qualche modo personificato queste parti del cervello, attribuendo al diavolo o chi per lui i pensieri in conflitto con un presunto \u201cs\u00e9\u201d superiore; la psicoanalisi \u2013 pretendendo in questo modo di essere scientifica \u2013 non parla pi\u00f9 di diavolo ma di inconscio, senza peraltro darci informazioni maggiori.)<\/p>\n<p>In tutto questo meccanismo, la mente razionale \u2013 quella di cui siamo cos\u00ec orgogliosi e che apprezziamo maggiormente \u2013 cerca di tenere sotto controllo tutti i processi, ovviamente non riuscendoci ma interferendo con le procedure automatiche e impedendo di fatto il funzionamente efficiente del cervello. Si comporta cio\u00e8 come quei capiufficio \u2013 li conosciamo tutti \u2013 che passeggiano tra gli impiegati continuando a interferire, criticare e spiegare, con il risultato di complicare al massimo il lavoro e di impedire efficienza e produttivit\u00e0.<\/p>\n<p>Sono cosciente di aver cercato \u2013 non so con quanto successo \u2013 di riassumere in poche righe un intero corso di psicologia evoluzionista, ma \u00e8 stato necessario per spiegare meglio cosa intenda io con l\u2019espressione \u201cstato di flusso\u201d: una situazione nella quale la parte superiore\/razionale fissa un obiettivo, e poi si fa da parte lasciando che quelle parti del cervello che sono milioni (si, proprio cos\u00ec, milioni&#8230;) di volte pi\u00f9 efficienti della coscienza razionale, facciano il loro lavoro e ottengano il risultato prefisso senza inutili interferenze.<\/p>\n<p>Abbiamo cos\u00ec soddisfatte tutte quelle condizioni di chiarezza degli obiettivi, rilassamento, concentrazione, allineamento, fiducia, padronanza, non-giudizio, ecc che definiscono lo stato di flusso.<\/p>\n<p>Nelle arti marziali tradizionali, dove l\u2019efficacia doveva essere massima, la maggior parte dell\u2019allenamento \u00e8 diretta precisamente verso questo risultato: il guerriero dev\u2019essere in grado di scatenare tutta l\u2019aggressivit\u00e0 e la furia verso il nemico, e questo senza alcun cenno di pensiero critico che ne potrebbe diminuere l\u2019efficacia, sapendo soprattutto che questo significherebbe la morte.<br \/>\nForse non \u00e8 qualcosa che ci piace ammettere, ma questa \u00e8 l&#8217;attitudine che ci ha permesso di sopravvivere e di evolverci fino ad ora; nei film di Walt Disney il lupo \u00e8 il cattivo e i porcellini sono i buoni: in natura, ciascuno non fa altro che interpretare al meglio il proprio ruolo.<\/p>\n<p>In conclusione: lo stato di flusso non \u00e8 altro che uno stato di massima efficienza, uno stato nel quale ogni animale che viva nella giungla deve costantemente trovarsi se vuole mangiare e non essere mangiato, uno stato di focalizzazione assoluta verso l\u2019obiettivo in cui tutte le componenti del cervello e del corpo funzionano in perfetta sinergia senza essere bloccate da dubbi e pensieri inutili.<\/p>\n<p>E questo mentre la mente razionale \u2013 che ovviamente nessuno vuole escludere \u2013 fa il lavoro per il quale \u00e8 stata creata, ovvero scegliendo di volta in volta gli obiettivi e valutando i loro effetti sulla vita personale e sociale, ma questo senza mettere a repentaglio l\u2019efficienza del cervello.<\/p>\n<p>Ovviamente, pi\u00f9 semplice a dirsi che a farsi. Ma alcune tecniche derivate dalle arti marziali possono dimostrarsi estremamente utili in questo senso, e questo per scopi pi\u00f9 pacifici e quotidiani.<\/p>\n<p>Ho lavorato molto nell\u2019ultimo periodo per selezionare \u2013 tra le tecniche disponibili \u2013 quelle di utilizzo pi\u00f9 immediato e di pi\u00f9 facile apprendimento per chi non abbia un background specifico, e le ho ordinato in un sistema che ho voluto chiamare \u201cFluxogenica\u201d (ovvero, che produce lo stato di flusso) e le presenter\u00f2 in pubblico quanto prima.<\/p>\n<p>Nel frattempo, fate un po\u2019 di auto osservazione, e tenete conto di quanto ho detto:<\/p>\n<p>-quanti dei vostri pensieri sono realmente utili?<br \/>\n-lo stress e l\u2019ansia servono a qualcosa? I dubbi aiutano?<br \/>\n-le critiche migliorano la prestazione?<br \/>\n-oppure tutta le elucubrazioni intellettuali \u2013 meravigliose quando usate al momento giusto \u2013 non sono altro che l\u2019ostacolo pi\u00f9 grande che ci troviamo ad affrontare? Quello che ci da la sensazione permanente di essere il nostro peggior nemico?<\/p>\n<p>Quindi, ogni volta che la nostra mente ci tormenta con il suo chiacchericcio incessante e ossessionante, proviamo a immaginare di essere lupi che inseguono la preda&#8230;potere senza colpa&#8230;amore senza dubbi&#8230;non suona male, no?<\/p>\n<p>Buona caccia<\/p>\n<p>Bruno<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi siete mai chiesti come ci si sentirebbe ad essere un lupo? &#8220;Lo spirito del lupo non \u00e8 malvagio, se non \u00e8 malvagio l\u2019uomo che lo ospita. Ed \u00e8 bellissimo essere un lupo, no? 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