{"id":377,"date":"2008-07-02T23:46:33","date_gmt":"2008-07-02T23:46:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bruno.ws\/?p=377"},"modified":"2008-07-02T23:46:33","modified_gmt":"2008-07-02T23:46:33","slug":"autostima-la-qualita-fondamentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.brunomedicina.com\/it\/autostima-la-qualita-fondamentale\/","title":{"rendered":"Autostima: la qualit\u00e0 fondamentale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/old.brunomedicina.com\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/autostima-150x150.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/old.brunomedicina.com\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/autostima-150x150.jpg\" alt=\"\" title=\"autostima-150x150\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignleft size-full wp-image-378\" \/><\/a>Spesso confondiamo l\u2019autostima con la soddisfazione, e rischiamo di creare un circolo vizioso pericolosissimo.\u00a0Autostima non significa affatto arroganza o presunzione, ma semplicemente riconoscere il proprio valore come persone indipendentemente dagli avvenimenti, dai comportamenti e dai risultati.<!--more--><\/p>\n<p>Significa riconoscere la propria fondamentale dignit\u00e0, significa riconoscere il proprio diritto ad esprimersi, a dichiarare la propria unicit\u00e0, a fare ci\u00f2 per cui siamo nati.<\/p>\n<p>Ora, qui nasce il primo grosso conflitto, su cui vengono costruiti tutti gli equivoci successivi.<\/p>\n<p>Viviamo in una societ\u00e0 che richiede da noi una serie di prestazioni per poter continuare a far parte della societ\u00e0 stessa: intanto, ci obbliga a guadagnare una certa somma di denaro per poter procurarci ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno materialmente, e questo rispettando una serie di regole violando le quali il guadagno ottenuto non viene considerato valido.<\/p>\n<p>Il primo equivoco con cui ci scontriamo \u00e8 quello di confondere l\u2019autostima con la soddisfazione: in pratica, consideriamo che ritenendoci soddisfatti della nostra situazione vanga a mancare \u2018impulso sufficiente ad agire, migliorare e produrre maggiori risultati.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, condizionare la propria autostima a dei risultati, rischia di creare un pericolosissimo circolo vizioso: infatti, se sono i risultati a produrre l\u2019autostima, \u00e8 anche vero che l\u2019autostima \u00e8 necessaria per produrre risultati. Nessuno infatti inizierebbe un lavoro senza la convinzione di essere in grado di portarloa termine.<\/p>\n<p>La maggior parte dei corsi di automotivazione si basano essenzialmente su questo punto: far prendere coscienza alle persone delle proprie possibilit\u00e0, portarli a credere di essere in grado di realizzare ci\u00f2 che desiderano, e dare loro l\u2019impulso per cominciare ad agire.<\/p>\n<p>E, se \u00e8 vero che la fiducia nelle proprie forze e nel risultato non \u00e8 sufficiente, \u00e8 altrettanto vero che la mancanza di fiducia blocca sul nascere qualunque possibilit\u00e0 di otenere dei risultati.<\/p>\n<p>Ora, mi sembra che l\u2019autostima incondizionata e la coscienza nelle proprie forze sia assolutamente l primo risultato da perseguire, la struttura portante non sufficiente ma necessaria su cui potranno essere costruiti tutti i risultati successivi.<\/p>\n<p>Come parlare di autostima quando dal momento della nascita siamo stati costantemente bombardati da messaggi di genitori, insegnanti, conoscenti, media, che tendono tutti indistintamente a farci sentire inadeguati e incapaci, e che hanno costruito quel critico interno che non fa che sottolineare costantemente il nostro non essere all\u2019altezza della situazione e che mina inesorabilmente alla base la nostra autostima?<\/p>\n<p>Io credo che la risposta non possa che trovarsi spostando l\u2019approccio su un piano diverso, ovvero prendendo innanzitutto coscienza di quelle che sono le nostre reali possibilit\u00e0, delle infinite possibilit\u00e0 del nostro fisico e della nostra mente, e rendendosi conto che i limiti, che ovviamente esistono, sono molto al di l\u00e0 di quello che siamo normalmente portati a credere.<\/p>\n<p>Ecco che allora un primo modo di procedere, per cominciare a darci il permesso di credere in noi stessi, non deve affatto essere legato a dei risultati, che comunque possono solo riguardare il passato, ma sul prendere coscienza della sterminata immensit\u00e0 delle nostre potenzialit\u00e0 qui e ora, senza porsi affatto il problema se lo si far\u00e0 o no.<\/p>\n<p>Una presa di coscienza, intanto di tutto ci\u00f2 che gi\u00e0 possediamo e di ci\u00f2 che gi\u00e0 abbiamo realizzato, senza confrontarci con altri ma solo con noi stessi.Un\u2019analisi anche solo superficiale delle nostre potenzialit\u00e0 pu\u00f2 darci un solo risultato: esse sono infinite.<\/p>\n<p>Questo non significa affatto che chiunque pu\u00f2 fare qualunque cosa, ma che fra le infinite scelte che abbiamo a disposizione ne esisteranno sicuramente alcune \u2013 molte, ve lo assicuro \u2013 in grado di soddifare i nostri criteri di soddisfazione interni e quelli della societ\u00e0 in cui viviamo, permettendoci appunto di ottenere la soddisfazione per ci\u00f2 che abbiamo fatto e l\u2019approvazione della societ\u00e0; detto in altri termini, saremo in grado di fare ci\u00f2 che ci piace davvero e di trovare qualcuno disposto a pagare per questo.<\/p>\n<p>Il problema naturalmente \u00e8 riuscire a esaminare le nostre possibilit\u00e0 senza bloccarle sul nascere a causa del meccanismo critico innato che ci porta a escludere in partenza, senza neanche prenderle in considerazione, opzioni che sarebbero alla nostra portata e che sarebbero la risposta alla nostra ambizione e al desiderio di realizzazione, e a rimanere soffocati in ruoli decisi da altri nei quali le nostre potenzialit\u00e0 non riescono a esprimersi.<\/p>\n<p>Per cui, una prima serie di domande potrebbe essere rivolta ad una prima analisi di quelle che sono le possibilit\u00e0 ovvie ed elementari comuni a tutti:<\/p>\n<p>-Siamo in grado di migliorare il proprio fisico?<\/p>\n<p>-E la propria salute?<\/p>\n<p>-Le nostre capacit\u00e0 mentali?<\/p>\n<p>-La qualit\u00e0 della nostra comunicazione?<\/p>\n<p>-bloccare i comportamenti dannosi?<\/p>\n<p>-Padroneggiare le proprie emozioni?<\/p>\n<p>E cos\u00ec via. Chiunque sar\u00e0 costretto a rispondere si a queste domande, perch\u00e9 una cosa \u00e8 certa: tutto, proprio tutto, pu\u00f2 essere migliorato, e questo a cominciare da noi stessi.<\/p>\n<p>Dopo questa prima fase, si passa ad esaminare cosa \u201cpotremmo\u201d essere in grado di fare \u201cse solo\u201d lo volessimo.<\/p>\n<p>Qui le risposte non possono che essere personali, ma \u00e8 chiaro che sar\u00e0 sufficiente un\u2019analisi superficiale per dimostrarci come le nostre possibilit\u00e0 sono infinitamente al di l\u00e0 della nostra prestazione attuale e che le nostre capacit\u00e0 sono sfruttate solo in una misura davvero infinitesimale.<\/p>\n<p>Ribadisco che non sto ancora parlando di capacit\u00e0 sconosciute o in cui non crediamo, ma di ci\u00f2 di cui siamo gi\u00e0 pienamente coscienti.<\/p>\n<p>Allora, si ritorna una volta di pi\u00f9 al \u201cconosci te stesso\u201d: \u00e8 la coscienza delle proprie possibilit\u00e0 che ci mette in grado di realizzarle, senza lasciarci bloccare da schemi mentali limitanti; e un lavoro di autoconoscenza come quello suggerito pu\u00f2 essere un momento di crescita sorprendente.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 non provarci?<\/p>\n<p>Un saluto<\/p>\n<p>Bruno <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spesso confondiamo l\u2019autostima con la soddisfazione, e rischiamo di creare un circolo vizioso pericolosissimo.\u00a0Autostima non significa affatto arroganza o presunzione, ma semplicemente riconoscere il proprio valore come persone indipendentemente dagli avvenimenti, dai comportamenti e dai risultati.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":378,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[521,520],"tags":[],"class_list":["post-377","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-blog-it"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.brunomedicina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/377","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.brunomedicina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.brunomedicina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.brunomedicina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.brunomedicina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=377"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/old.brunomedicina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/377\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.brunomedicina.com\/it\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.brunomedicina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=377"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.brunomedicina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=377"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.brunomedicina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=377"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}